Allenarsi per il tiro a volo: alimentazione e mente

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Un allenamento continuo e praticato correttamente è un aspetto fondamentale per prepararsi e fare la differenza sul campo e nei giorni di gara, come sostenuto dal Prof. Fabio Partigiani, preparatore atletico della Squadra Italiana e spalla per la realizzazione di questa guida. Oltre all’aspetto fisico, tuttavia, è indispensabile lavorare anche sull’aspetto mentale e alimentare. 

COME PREPARARE LA MENTE

Il discorso psicologico è importante in ogni tiratore, dall’atleta che si trova a sfidare campioni olimpici per la prima volta all’amatore che sfida gli amici e cerca la vittoria.
C’è chi per scelta opta per un aiuto, un supporto esterno come lo psicologo o il mental coach. Al tempo stesso c’è chi invece lavora autonomamente sulla propria preparazione mentale.
Sicuramente una mano, anche al di fuori di sé stessi, può essere importante.
La cosa fondamentale e che non deve assolutamente avvenire è soffrire l’assenza di una seconda persona nel momento di solitudine, ovvero quando la persona si trova con sé stessa in pedana ad affrontare i piattelli. Se non si è effettivamente preparati il rischio di sbagliare e crollare al primo passo falso è molto elevato.
Come per l’allenamento tecnico, dunque, ritagliarsi del tempo e dedicarsi alla formazione mentale è importante.

COME CURARE L’ALIMENTAZIONE

L’apporto energetico è importante prima e dopo ogni serie… ma attenzione a non esagerare! Infatti, durante l’arco della giornata la giusta dose di energia consente di affrontare al meglio l’allenamento o le serie, evitando di arrivare appesantiti. Per questo consigliamo una “classica” dieta regolare che vada a comprendere carboidrati, proteine, grassi, acqua e vitamine. 

Sfatiamo un mito, utilizzato nel mondo del tiro a volo e non: la cioccolata non aiuta! Anni fa veniva consigliata per dare energia quando l’atleta ne era a corto. I numerosi studi hanno portato alla conclusione che questo concetto ha dei limiti evidenti. Infatti, all’inizio si verifica un picco glicemico e subito dopo il livello scende sotto i valori soglia provocando difficoltà di concentrazione e un rendimento scarso nel corso della serie.
Alimentarsi correttamente dunque non significa aver bisogno di integratori o di cioccolato. 

Durante le competizioni bisogna anche mantenere la glicemia sempre allo stesso livello, perché se questa cala possono presentarsi difficoltà nell’atleta. Fondamentali per il suo mantenimento sono le maltodestrine.

L’alimentazione corretta, infine, fatta di carne bianca, pesce, insalata, carboidrati e pasta, è indispensabile anche non solo per il corpo ma anche per la mente, perché, rivedendo un vecchio e saggio detto, mens sana in corpore sano.

PER CONCLUDERE

Non è solo allenamento, non è solo sparare… speriamo che chi ha sempre pensato ciò si ricreda. Il tiro a volo, qualsiasi sia la disciplina praticata, dallo skeet al trap passando per il compak sporting, è un vero e proprio sport che richiede una preparazione su più fronti: fisico, mentale e alimentare.
Un allenamento continuo e il mantenimento di comportamenti sani, dunque, sono alla base di successi ma anche fonte di soddisfazione, soprattutto al termine di ogni allenamento o competizione quando arrivano determinati risultati frutto di un lungo e faticoso lavoro pregresso. 

Nuovamente, un grandissimo grazie a Fabio Partigiani, incontrato durante la terza tappa di Coppa del Mondo a Lonato d/G (Brescia), preparatore atletico della FITAV e amico di Gemini.
Per approfondire i temi trattati o per una consulenza di seguito trovi l’indirizzo e-mail per contattarlo: fabio.partigiani@hotmail.it